Nuova Unione Popolare
Per ulteriori informazioni:
info@nuovaunionepopolare.com | + 39 345 6356583
APPELLO
APPELLO PER L'UNITÀ ELETTORALE DELLE FORZE PACIFISTE ED ALTERNATIVE AL SISTEMA
Con l'approssimarsi dell'appuntamento elettorale nell'ambito della sinistra "radicale" e "di classe", ma anche in ambienti diversi e di opposizione all'attuale sistema, si sta sviluppando un dibattito sul "che fare", mai così plurale e appassionato. Noi crediamo che alla base di ogni ipotesi vi sia una realtà obiettiva e incontestabile: da una parte si sente forte l'esigenza di battere questa destra il cui governo, tra venti di guerra e crescente povertà (dai bassi salari alla distruzione del welfare) ci sta portando verso il baratro. Dall'altra parte vi è ormai la consapevolezza sempre più diffusa (comprovata dall'astensionismo elettorale) che il cosiddetto "Campo Largo" non rappresenta già da tempo una alternativa credibile, invischiato come è nella fedeltà all'atlantismo e all'Europa del riarmo, complice di fatto dei crimini di Israele, e senza una reale ipotesi di politica interna a favore del lavoro e dello stato sociale. Mai come oggi si pone la necessità di uno schieramento che sia di reale e radicale alternativa all'esistente. Noi dell' Associazione Nuova Unione Popolare, siamo tuttavia preoccupati per il fatto che il dibattito rischia di perdersi in tante ipotesi e in tante diverse direzioni. A parte la miriade di situazioni locali e particolari, e a parte Rifondazione Comunista sulle cui contraddizioni interne non ci permettiamo di intervenire, possiamo dire che vi siano attualmente tre aggregazioni maggiormente visibili. Ci riferiamo all'ipotesi del "Campo indipendente", patrocinato da Potere al Popolo, al gruppo di "Agorà" e alla associazione "Schierarsi" (anche se di quest'ultima non sappiamo quali siano le intenzioni elettorali).. Al momento non ci pare che vi siano, almeno pubblicamente, grandi contatti tra queste diverse ipotesi di lavoro. Noi, come Associazione Nuova Unione Popolare, siamo assolutamente consapevoli e rispettosi di tutte le differenze, delle storie diverse e delle diverse posture politiche che caratterizzano ciascuna formazione, ma (in ragione dello stesso scopo per cui siamo nati), siamo fiduciosi sul fatto che esse possano essere superate in vista del momento elettorale. Il nostro ottimismo non si basa soltanto sulla fiducia nel buon senso di tutti e sulla consapevolezza comune della gravità del momento, ma anche, e diremmo soprattutto, sulla nostra ferma convinzione che sia cosa assolutamente fattibile trovarsi d'accordo su un programma politico unitario e profondamente alternativo sia alla destra sia al campo largo. Vi sono temi che sono dirimenti e che ci uniscono. Ci riferiamo (giusto per fare alcuni esempi e senza pretesa di dettare un programma) alla nostra ferma volontà di volere la pace contro le folli ipotesi del riarmo; la nostra presa di distanza dalle politiche guerrafondaie della NATO e dell' Unione Europea; la ricerca di una pace giusta in Ucraina e il sostegno alla Palestina contro il genocidio perpetrato da Israele. In politica interna: l'esigenza di politiche in difesa del lavoro (a partire dal Salario minimo orario e non solo); il sostegno ai bisognosi; le politiche del welfare a partire dal rilancio della sanità pubblica e della scuola; una nuova politica fiscale con nuove aliquote molto più progressive e una possibile tassa sui grandi patrimoni. Ribadiamo che i nostri sono solo esempi assolutamente non esaustivi e sui quali si potrà anche discutere nel merito. Ma restiamo assolutamente certi che UN PROGRAMMA COMUNE è certamente possibile Facciamo pertanto appello a tutte le forze in campo perché si mettano intorno ad un tavolo per verificare se la nostra ipotesi è reale e praticabile L' unità è un nostro dovere, ma è anche un obiettivo fattibile.